PEX e SPV nel settore energy: l’Agenzia delle Entrate stringe le maglie della commercialità
Con la risposta ad interpello n. 97/2026, l’Agenzia delle Entrate torna sul requisito della commercialità di cui all’art. 87, c. 1, lett. d), TUIR, con riferimento alla cessione di partecipazioni in SPV attive nello sviluppo di impianti BESS. Il documento si muove, almeno formalmente, nel solco della circolare n. 7/E/2013, ma ne offre una lettura […]Il trattamento fiscale dei costi di smantellamento e ripristino nel D.M. 27 giugno 2025: un modello ibrido tra derivazione rafforzata e disallineamenti strutturali
29 Maggio 2026
Abstract L’art. 6 del D.M. 27 giugno 2025 interviene in un ambito particolarmente delicato del rapporto tra bilancio e reddito d’impresa: il trattamento dei costi di smantellamento, rimozione e ripristino, per i quali componente patrimoniale e dimensione finanziaria risultano inscindibilmente connesse. Il legislatore fiscale, pur recependo il nuovo impianto degli OIC 16 e 31 e […]Beneficiario effettivo e royalties: la Cassazione esige una verifica sostanziale, non apodittica
Con la sentenza n. 11744/2026, la Corte di Cassazione torna sul tema del beneficiario effettivo ai fini dell’applicazione dei benefici convenzionali sulle royalties, censurando una motivazione di merito ritenuta meramente apparente. I giudici, sulla scorta di una serie di precedenti, confermano che la verifica dello status di beneficiario effettivo non può essere risolta con formule […]La sostanza prevale, la certezza arretra: la Cassazione sul mobile confine tra cessione di magazzino e cessione di ramo d’azienda
7 Maggio 2026
Con l’ordinanza n. 9008/2026 la Cassazione tratteggia il delicato confine tra cessione di beni e cessione di ramo d’azienda, con specifico riferimento al trasferimento di magazzino e alle connesse ricadute in materia di imposizione indiretta. La soluzione adottata nel caso di specie, incentrata sulla funzione economica complessiva dell’operazione, ne determina la sottrazione dal campo di […]Influenza del beneficiario e spossessamento nel trust estero: verso un paradigma espansivo dell’interposizione
Con la risposta n. 81/2026, l’Agenzia delle Entrate torna a presidiare il terreno della qualificazione fiscale dei trust esteri, offrendo un’interpretazione che, pur muovendosi nel solco della prassi consolidata, si distingue per la sua incisività. Anche in presenza di un assetto formalmente ineccepibile, l’Amministrazione individua nella persistenza di un potere – anche solo potenziale e […]Versamenti in conto futuro aumento di capitale e costo fiscale della partecipazione: decisivo il vincolo di destinazione
23 Aprile 2026
Con l’ordinanza n. 9629/2026, la Corte di Cassazione torna sulla qualificazione dei versamenti in conto futuro aumento di capitale, chiarendone gli effetti ai fini della determinazione del costo fiscale della partecipazione ceduta in regime PEX. In breve, se l’aumento di capitale cui l’apporto è destinato non viene deliberato entro il termine previsto, il socio matura […]Donazione partecipazioni di controllo: agevolazione negata se il voto sugli utili resta all’usufruttuario
Con l’ordinanza n. 6616/2026, la Cassazione si sofferma sui limiti applicativi dell’agevolazione di cui all’art. 3, c. 4-ter, d.lgs. n. 346/1990 nelle operazioni di passaggio generazionale attuate mediante donazione con riserva di usufrutto. Il trasferimento della sola nuda proprietà delle partecipazioni, accompagnato dalla permanenza in capo all’usufruttuario del voto sulla distribuzione degli utili, viene ritenuto […]Carried interest e SFP: autonomia dell’investimento ed effettività del rischio come “mantra” nella presentazione delle istanze di interpello
Con la risposta ad interpello n. 73/2026, l’Agenzia delle Entrate ritorna sul tema del carried interest soffermandosi sulla qualificazione dei proventi derivanti dagli SFP emessi ad un livello “intermedio” tra un fondo d’investimento e una delle sue società in portafoglio e sottoscritti dai manager del fondo che, allo stesso tempo, avevano sottoscritto anche le quote […]Capital Tax svizzera non detraibile ai fini CFC
Con la risposta a interpello n. 70/2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la Capital Tax corrisposta da una società svizzera, qualificata come CFC ai sensi dell’art. 167 del TUIR, non è detraibile dalle imposte sui redditi dovute in Italia. Pur rientrando tra i tributi contemplati dalla Convenzione tra Italia e Svizzera, tale imposta ha […]Recupero dell’IVA non detratta sui transaction costs nelle operazioni di MLBO: tra dubbi e incertezze operative
20 Marzo 2026
Abstract La risposta a interpello n. 58/2026, segnando un passo avanti rispetto alla precedente ris. n. 7/2026, dopo aver confermato il diritto alla detrazione dell’IVA sui transaction costs sostenuti nelle operazioni di merger leveraged buy-out (MLBO), si sofferma sulle modalità di recupero dell’imposta per i periodi precedenti al 2024, anno di pubblicazione delle sentenze della […]

